Una vera e propria rete per il recupero e la prevenzione dell’emarginazione sociale.

Comunità educative2018-06-19T14:42:24+00:00

Comunità educative Azimut

La Colomba - Comunità Educativa per adolescenti - Azimut

La “Colomba”

Comunità educativa per adolescenti (15-18 anni).

  • Il progetto educativo della Comunità è strutturato per accogliere ospiti di età compresa tra i 15 e i 18 anni, periodo in cui la crisi adolescenziale, sempre deflagrante anche in condizioni di “normalità”, assume spesso caratteristiche di criticità, per il quadro di fragilità personale e di disorientamento tipici della condizione del minore in struttura.

    La progettualità di Colomba punta quindi a favorire processi di autonomizzazione, proponendo ai giovani percorsi esperienziali in grado di attivare risorse positive, di suscitare nuovi interessi, di confrontarsi con limiti e opportunità. Dopo una fase di osservazione e di orientamento i giovani sono inseriti in “laboratori esperienziali” individualizzati: attività agricole finalizzate alla produzione e commercializzazione di ortaggi (Orto di Ulisse), laboratori artigianali, tirocini formativi (in collaborazione con cooperative di tipo B).

In fase di uscita i ragazzi sono accompagnati in un percorso di ricerca attiva del lavoro.

Il Cigno - Comunità di accoglienza mamma-bambino - Azimut

Il “Cigno”

Comunità di accoglienza mamma-bambino.

  • La Comunità accoglie mamme, italiane e straniere, con i loro bambini, mamme in attesa anche minorenni e occasionalmente donne vittime di violenza o in situazione di grave disagio sociale. L’équipe educativa che opera in struttura ha il compito di tutelare la maternità, la relazione madre-bambino e la crescita psico-fisica del minore, mediante l’accoglienza e il supporto psico- educativo. La comunità può ospitare fino a cinque nuclei familiari mamma-bambino, dispone infatti di 5 camere con relativi servizi igienici; a disposizione di tutti gli ospiti sono presenti una cucina comune con annessa sala da pranzo, uno spazio di condivisione e gioco e una stanza adibita a lavanderia.

    All’interno della struttura sì trova, inoltre, l’ufficio dell’equipe educativa, accessibile a tutte le utenti per comunicare con il personale durante la giornata. Esternamente la Comunità dispone di un ampio parco con uno spazio riservato alle attività esterne per i bambini e le loro mamme, da utilizzare durante le belle giornate.

    Il Cigno collabora con i Servizi presenti sul territorio e si avvale del costante supporto della rete dei servizi territoriali (Servizio di psicologia, NPI, Assistenza Sociale- Ser.T – Salute Mentale ecc.). II progetto prevede l’accoglienza presso la struttura e l’assistenza materiale per la mamma e il bambino per un periodo variabile in termine di durata. Già dalle prime fasi dell’inserimento è prevista l’attivazione di una rete di risorse esterne, al fine di favorire il reinserimento sociale del nucleo familiare, indirizzando le madri nella ricerca di una soluzione abitativa adeguata e di un’occupazione stabile che garantisca il mantenimento della propria famiglia. Nel contesto comunitario si sviluppano due distinte fasi di lavoro, che procedono congiuntamente sia sotto il profilo educativo che sul versante psicologico: l’osservazione e valutazione della qualità della relazione tra la madre ed il bambino (supporto e valutazione delle capacità genitoriali) e la presa in carico del nucleo, mediante la stesura di un progetto educativo e riabilitativo individualizzato, condiviso con gli utenti e con la rete di servizi coinvolti nella gestione dell’intervento. Al fine di garantire una più ampia progettualità per il nucleo, all’interno della comunità è stata integrata un’attività di laboratori individuali e/o di gruppo per i bambini e per le mamme insieme ai bambini finalizzate al recupero di carenze e al sostegno sulle capacità genitoriali residue.

L’obiettivo finale è quello di offrire un sostegno per realizzare un percorso di vita autonomo e indipendente sia per la madre che per il bambino.

Progetto Pegaso - Comunita’ Educativa Territoriale minori dai 6 ai 12 anni - Azimut

Progetto “Pegaso”

Comunità Educativa 6-13 anni. Villa dedicata a Rita Atria.

  • La Comunita’ Educativa Territoriale accoglie minori dai 6 ai 13 anni e sostiene la famiglia attraverso un progetto di accompagnamento educativo mirato a ristrutturare i legami e a gestire i conflitti ponendo al centro i bisogni del minore attraverso la cura delle relazioni significative.

    Nel Progetto del Servizio si realizzano interventi educativi individualizzati finalizzati al rientro del minore presso la famiglia d’origine o presso famiglie d’appoggio e/o affidatarie, grazie anche ad interventi di supporto genitoriale in una logica di accompagnamento e sostegno. Importante è il legame con la Comunità Territoriale, che consente d’inserire i minori all’interno di contesti adeguati e stimolanti nei confronti sia dell’area della socialità sia dell’area scolastica. L’approccio educativo è caratterizzato dall’affiancamento quotidiano del minore in tutti gli ambiti della vita (la scuola, le attività ludico e sportive, gli incontri con i genitori e la vita comunitaria), puntando a scoprire le risorse individuali e insegnando i minori a “coltivarle” ( ‘”… ciascuno cresce solo se sognato …” Danilo Dolci)

Leggera - Comunità di accoglienza 11-17 anni - Azimut

“Comunità Leggera”

Comunità Educativa 11-17 anni.

  • Il servizio della Comunità Leggera  (11-17 anni) rappresenta per la cooperativa una nuova sfida educativa che viene incontro alle nuove esigenze di minori e famiglie del territorio.

    La Comunità Leggera consente infatti di proporre alle famiglie in difficoltà prese in carico dei minori più intensi rispetto a quelli previsti dai normali servizi educativi diurni,  senza tuttavia sostituirsi al nucleo familiare di origine, che diventa al contrario protagonista del percorso di riappropriazione delle proprie capacità genitoriali. Gli interventi sono differenziati in base alle fasce di età dei minori coinvolti.

    Per la fascia 11-14 anni l’attenzione viene posta all’acquisizione degli strumenti culturali di base, all’accompagnamento nella delicata fase di definizione dell’identità tipica della preadolescenza, al sostegno delle abilità sociali e relazionali, all’educazione all’affettività.

    Per la fascia 15-18 il focus degli interventi si sposta sulla progettualità di medio e lungo periodo, con particolare attenzione al rafforzamento delle competenze specifiche, alle abilità trasversali e alle attività di orientamento funzionale alla prospettiva dell’inserimento lavorativo.

Comunità C.I.S.S.A.C.A.
a gestione Azimut

La casetta delle api - Comunità di accoglienza mamma-bambino - Azimut

La “Casetta delle api”

Comunità di accoglienza mamma-bambino.

  • Gestione in appalto per conto di C.I.S.S.A.C.A. (Consorzio Servizi Sociali Alessandria). La struttura accoglie nuclei famigliari caratte­rizzati dalla presenza di madri con uno o più figli minori e può ospitare fino a quattro nuclei mamma-bambino. Le situazioni problematiche che definiscono lo stato di bisogno delle madri e dei loro figli possono essere determinati da vari elementi quali il disagio socio-familiare, economico, l’emarginazione, la discordia all’interno della coppia genitoriale, il maltratta­mento all’interno del nucleo familiare,  la protezione del minore e il sostegno della madre.

    La comunità offre uno spazio e un tempo entro cui il nucleo madre-bambino possa riflettere sulla propria condizione e possa trovare un sostegno grazie ai servizi territoriali e alla “rete” di supporto fra le famiglie. Inoltre la Comunità effettua un’osservazione finalizzata alla valutazione delle capacità genitoriali e, ove è possibile, realizza un percorso “genitoriale” di recupero delle competenze educative e delle capacità di cura nell’accudimento dei figli minori.

    Sono previsti inoltre:

    • progetti di autonomizzazio-ne del nucleo mamma-bambino
    • progetti inerenti donne vittime di tratta e/o maltrattamenti
    • progetti rivolti a gestanti che decidono di non riconoscere il figlio/a alla nascita

    La struttura costituisce uno dei quattro poli individuati dalla Regione Piemonte per l’accoglienza di gestanti che decidono di partorire in anonimato al di fuori del proprio territorio di residenza e di non riconoscere il proprio nato.

Il Pulcino - Comunità alloggio 0-6 anni - Azimut

Il “Pulcino”

Comunità alloggio 0-6 anni.

  • Gestione in appalto per conto di C.I.S.S.A.C.A. (Consorzio Servizi Sociali Alessandria). La struttura si configura come una struttura residenziale a carattere familiare, con caratteristiche di pronta accoglienza a breve termine. Nelle situazioni in cui si renda necessaria una collocazione fuori dalla propria famiglia, viene garantita ai minori un’ospitalità per tempi medio­brevi, in attesa di individuare altri contesti familiari. La comunità può accogliere n. 8 minori più 2 in regime di pronto intervento.

    Viene   mantenuta   la   possibilità   di compresenza di fratelli se il maggiore non supera gli otto anni. “Il Pulcino” si prefigge di accogliere ed accudire minori, di fornire un ambiente sereno e idoneo all’età, con garanzia dell’ospitalità, della protezione,della cura per l’assolvimento dei bisogni primari e materiali di ogni minore ospite, garantendo una accoglienza qualificata sul piano educativo, affettivo e relazionale. Inoltre la struttura accoglie minori non riconosciuti alla nascita, e garantisce, nel rispetto dell’anonimato, un qualificato supporto educativo nell’inserimento degli stessi in famiglie adottive, individuate dal Tribunale per i Minorenni.

Il Galletto - Comunità Educativa 6-17 anni - Azimut

Il “Galletto”

Comunità Educativa 6-17 anni.

  • Gestione in appalto per conto di C.I.S.S.A.C.A. (Consorzio Servizi Sociali Alessandria). Si tratta di struttura residenziale per minori che offre ospitalità e protezione in sostituzione temporanea della famiglia e delle rela­tive funzioni genitoriali non esercitabili o compromesse   da   gravi   difficoltà sociali,  personali   e  di  relazione.  La comunità può accogliere n. 8 minori più 2 in regime di pronto intervento.

    La Comunità Educativa fornisce un ambiente sereno e idoneo all’età, con garanzia dell’ospitalità, della protezione garantendo un’assistenza qualificata sul piano educativo, affettivo e relazionale. I minori ospiti vengono orientati ad una scelta scolastico e/o professionale (corsi di formazione) che tenga conto delle attitudini e che possano risultare utili per un futuro lavorativo e una conseguente autonomia economica.  Il Cissaca, inoltre, collabora attraverso una convenzione con Azimut per garantire una differen­te ospitalità residenziale per i minori di età compresa tra i 15 e i 18 anni e realizzare interventi maggiormente centrati sull’autonomizzazione e sull’inserimento graduale nel mondo del lavoro (fattoria sociale, laboratori artigianali, tirocini orientativi) (cfr. Comunità Azimut “Colomba”).

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AZIMUT

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“La condivisione è l’indicatore dello spirito, della motivazione e della capacità di una cooperativa nel realizzare, sul proprio territorio, le attività di integrazione attraverso la partecipazione dei soci, il lavoro e la valorizzazione dei talenti di ognuno”.

Ettore Libener